Erba del pascolo: attenzione!

lunedì, 08 luglio 2019

Erba del pascolo: attenzione!

Durante la stagione del pascolo aumenta il rischio per il cavallo di contrarre la laminite. In un primo momento sembrerà strano che l'erba, l'alimento di base per i nostri amici a quattro zampe, possa essere la causa di questa malattia. Tuttavia, la spiegazione di questo strana relazione è relativamente semplice.

Le erbe che i nostri cavalli trovano oggi sui pascoli sono solo in piccola parte di origine naturale. La maggior parte proviene da miscele di semi. Queste erbe hanno sicuramente una resa elevata, crescono velocemente e hanno anche un contenuto energetico molto alto, il che è fantastico per animali da fattoria come mucche da latte o bovini da carne, che generalmente hanno bisogno di molte energie. Purtroppo per i cavalli questo tipo di erba non è ideale, perché contiene troppo zucchero e poca fibra grezza.

Inoltre, le erbe vengono spesso trattate con prodotti anti-parassitari, anti-gelo e anti-morso, in modo che possano crescere rapidamente e senza problemi.

Attenzione al fruttano!

Una sostanza utilizzata per il trattamento delle erbe è il fruttano, una molecola di zucchero a catena lunga, che generalmente non viene processato adeguatamente dall'intestino tenue dei cavalli.

Durante delle ricerche effettuate sui cavalli, la laminite è stata innescata attraverso la somministrazione di fruttano. La quantità necessaria di questo elemento per permettere a un cavallo di contrarre la malattia non può normalmente essere ottenuta in un giorno. Bisogna tenere presente che il contenuto di fruttano nell'erba varia a seconda della temperatura. Può quindi darsi che un cavallo mangi la quantità di fruttano necessaria per attivare la laminite in un solo giorno di pascolo.

Cosa succede quando un cavallo mangia il fruttano?

Come già accennato, il fruttano non può essere scomposto correttamente nell'intestino tenue. Pertanto, provoca l'acidificazione nell'intestino crasso e la morte di molti microbi utili. Le tossine vengono rilasciate ed entrano nel flusso sanguigno attraverso la parete intestinale. Un calo della circolazione sanguigna nell'area dell'epidermide porta a un impoverimento di ossigeno e nutrienti, portando a un'infiammazione. In particolar modo, aumenta la pressione dei fluidi dell'area stretta dello zoccolo e, per peggiorare la situazione, si attivano anche gli enzimi di decomposizione.

Con il passare del tempo, l'osso dello zoccolo e le lamine cornee si indeboliscono con conseguente disgiunzione tra la scatola cornea e la terza falange.

Se il fruttano è stato davvero usato per trattare l'erba, quest'ultima tenderà ad averne un'alta percentuale, soprattutto per via della luce solare. I cavalli a rischio dovrebbero quindi andare al pascolo al mattino quando il contenuto di fruttano non è ancora così elevato. Tuttavia, bisogna fare attenzione anche in caso di troppo freddo, dato il contenuto di fruttano aumenta a temperature inferiori ai sei gradi. Anche in caso di scarse piogge la quantità di questo particolare elemento all'interno dell'erba tende ad aumentare.

Molte erbe strutturalmente povere spingono i cavalli a mangiarle fino alle radici, il che li porta ad ingrassare più velocemente.

Cosa fare in caso di malattia acuta

Se un cavallo soffre già di laminite, la prima cosa da fare è chiamare un veterinario. Inoltre, il cavallo dovrebbe seguire una dieta ricca di micronutrienti e a basso contenuto di carboidrati. Alcuni integratori possono aiutare a tenere sotto controllo l'infiammazione e a sostenere lo zoccolo. In ogni caso, bisogna parlarne con un veterinario e capire se è il caso di ricorrere a degli integratori.

Come comportarsi e prevenire il problema

Affinché i nostri cavalli non soffrano più di laminite, è importante cercare pascoli verdi e ricchi di erbe naturali e non trattate. L'ideale sarebbe una tradizionale prateria su cui crescono diverse erbe coltivate in modo del tutto naturale.

Certo, puoi dare anche erbe a basso contenuto di fruttano, come ad esempio la festuca o il fleo. In alternativa, puoi portare il cavallo al pascolo in zone fertilizzate regolarmente.